La setta dei Romani Estinti , la voce de Roma

di Danilo Melandri

Chi era Mister ok? Quale era il nome del Marchese del Grillo? Cosa rispose Ettore Petrolini alla domanda “Lei da Dove discende?

Queste sono alcune delle domande alle quali devi rispondere se vuoi ottenere il Passaporto di Vero Romano. Fabrizio Giannini e Dante Mortet bravissimi anfitrioni per una serata speciale, nella magica atmosfera del Tevere, sul barcone della più antica scuola di nuoto di Italia, Società Romana Nuoto 1889, siamo entrati a far parte della Setta dei Romani estinti, costituita per mantenere vivo il ricordo delle storie di Roma e farle conoscere alle nuove generazioni, per fargli rendere conto dell’immensa fortuna che hanno avuto nascendo in questa città.

Il tempo è tornato indietro ai terribili scherzi del Marchese del Grillo ricordando il Romano numero uno Albertone Sordi, maestro nell’enfatizzare nei suoi film i difetti degli Italiani, ricordando che al suo primo provino fu rifiutato dall’impresario che disse “ questo non và da nessuna parte”

Alla figura , realmente esistita , dell’Americano al secolo Blacky Norton,. Era di Roma, ma parlava in americano. Sordi lo “fotografò” e lo mise in scena.

Al grandissimo Ettore Petrolini che all’inizio della sua carriera all’Ambra Iovinelli, primo Teatro di Roma, doveva combattere con il pubblico, non proprio erudito, che a suo dire “magnava le fusaje e poi tirava le cocce sur parcoscenico” oppure il malcapitato Gustavo Cacini al quale, narra la leggenda, al Cinema Teatro Il Campidoglio   lanciavano i gatti morti sul palcoscenico.

Ai tanti aneddoti e leggende che Dante Mortet (Presidente della Società) racconta di quando bimbetto assisteva alle storie del fiume, belle o tragiche.

Giannini con la sua voce Romana ha intonato gli intramontabili Serenata Sincera,Gastone, Nannarella e le canzoni del Marchese del Grillo

E al di sopra di tutto e tutti lo spirito di Roma, vera Città eterna, con il vicino Trastevere cuore e grembo dei più grandi Romani, er Cuppolone che dall’alto protegge i suoi figli, Castel Sant’Angelo che li imprigionava.

Un’incredibile atmosfera che alla fine dell’ottima cena, naturalmente Romana, lascia dentro la voglia di tornare al prossimo appuntamento.

E rientrando non abbiamo potuto far meno di passare sotto la villa di Albertone rallentare e aprendo il finestrino strillare, a Marche’ e finiscila co sti scherzi tanto lo sapemo che non sei morto.

Alberto Sordi nel Marchese del Grillo

Ettore Petrolini in Gastone

Fabrizio Giannini e Dante Mortet