Accademia dei Lincei, per il Covid-19 siamo in “medicina e ricerca di guerra”

di Andrea Nemiz

Medici, infermieri e ricercatori sono impegnati in trincea in una emergenza che assomiglia a una sempre più estenuante serie di battaglie. Con tanti, troppi morti. Per l’epidemia scatenata dal virus sono state necessarie “una medicina e una ricerca di guerra” come l’Accademia nazionale dei Lincei definisce l’attuale condizione dell’assistenza e della corsa a terapie necessarie alla lotta contro la pandemia del Covid-19. Non eslusi gli obbligatori supporti di sicurezza per tutto il personale sanitatio impegnato nelle corsie degli ospedali. Tutti sono stati presi alla sprovvista. Si è dovuto pensare in tempo reale a come assistere i pazienti. Si è dovuto pure intuire quale potesse essere il farmaco giusto per tentare di opporsi a una forse eccessiva risposta immunitaria dei pazienti e, ovviamente, a farli respirare con efficacia. Anche con gli indispensabili ausili tecnologici.

E così all’Aifa – l’Agenzia italiana del farmaco sono arrivate numerose richieste per l’autorizzazione a sperimentazioni o istanze di consenso per l’uso di medicine già approvate per altre patologie. Dall’Ebola all’Hiv o alla Malaria.

In questa situazione di emergenza è intervenuta anche la Commissione Salute dell’Accademia dei Lincei con un documento firmato dai professori Maurizio Cecconi, Guido Forni, Alberto Mantovani, che è il primo di una serie che ogni mese si propone di dare al mondo dell’assistenza come “un’istantanea della situazione in un campo in rapidissima evoluzione”. In esso si presenteranno note sull’arrivo di nuove pubblicazioni scientifiche e articoli che possono riferirsi alle continue “importanti evoluzioni nella ricerca“. “Una valutazione rigorosa dei dati rimane e diventa sempre più un obbligo assoluto”, si legge nel documento, e “trovare un equilibrio tra le emergenze ed il rigore metodologico diventa la sfida centrale”.

Il salone di lettura della Biblioteca Corsiniana
nella Accademia Nazionale dei Lincei
Il Professore Alberto Mantovani

Segue a questo articolo il Documento originale del’Accademia firmato da Maurizio Cecconi, Guido Forni, Alberto Mantovani