Decennale del docufilm “S Is for Stanley”.

L’omaggio di Alex Infascelli ed Emilio D’Alessandro alla Roma Film Academy

testo e foto di Stefania Carraturo.

L’universo cinematografico di Stanley Kubrick è tornato a vivere nel cuore di Cinecittà. Il 20 giugno 2026, la Roma Film Academy ha ospitato un evento esclusivo per celebrare il decennale di “S Is for Stanley”, il pluripremiato film documentario diretto dal talentuoso regista, Alex Infascelli. L’incontro, svoltosi subito dopo la visione del documentario in un’atmosfera di profonda commozione, ha offerto ai presenti – studenti e professionisti del settore – un accesso ravvicinato al lato più intimo del geniale regista.

Organizzato dall’agenzia FL Management, con il patrocinio dell’AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica, , l’evento ha celebrato il legame unico e indissolubile che univa Kubrick al suo storico autista e assistente personale Emilio D’Alessandro. La proiezione e il successivo dibattito, che ha visto anche l’intervento del presidente dell’AIC Daniele Massaccesi, hanno rimarcato l’importanza del genere documentaristico come strumento di conservazione della memoria storica del cinema mondiale.

Il cuore pulsante della giornata è stata la testimonianza diretta dei protagonisti. Alex Infascelli, vincitore del Premio David di Donatello per questa pellicola, ha spiegato la genesi dell’opera e la sfida di tradurre trent’anni di totale dedizione in un racconto cinematografico fluido e magnetico. Emilio D’Alessandro, invece, con la sua presenza in sala, ha regalato aneddoti inediti, descrivendo un rapporto professionale e umano simbiotico, capace di “assorbire l’essenza l’uno dell’altro”. A loro si aggiunge una figura fondamentale, restata per troppo tempo nell’ombra del sacrificio: Janette Woolmore, la moglie che ha permesso a Emilio di lavorare a tempo pieno per Stanley senza mai interferire. Ha gestito la quotidianità e la crescita dei figli facendosi carico della totale assenza di Emilio, che era sempre a totale disposizione del regista.

Tra gli applausi della sala e la commozione silenziosa di tutti i presenti resta la certezza che i capolavori di Kubrick continuano a vivere anche grazie alle storie umane che li hanno sorretti. Come ha ricordato Infascelii durante l’intervista: “a me non interessava raccontare il genio, mi interessava l’uomo” ed è proprio quell’uomo, spogliato dal mito e calato nella sua più intima e quotidiana fragilità, il regalo più grande che questo incontro del 20 giugno lascia in eredità al pubblico.

Emilio D’Alessandro alla Roma Film Academy. «© 2026 Stefania Carraturo»
Il regista Alex Infascelli alla decennale di “S is for Stanley”.
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