“Manca solo Mozart”, il viaggio di Marco Simeoli nella sua storica ‘bottega della musica’ a Napoli

di Giulia Nemiz Gregory

Il ‘teatro’ riprende in questo mese il suo contatto con il pubblico e tante sono le novità. Al “Sala Umberto”, in via della Mercede n pieno centro a Roma, è andato in scena “Manca solo Mozart” di Marco Simeoli con una sua storia personale sulla ‘bottega’ di strumenti e spartiti musicali della sua famiglia che è ricordata dal lungo lavoro di ‘bottega’ dei suoi. Nello spettacolo, con riferimento a ciò che è stato recuperato, viene marginalmente ripercorsa anche la storia d’Italia.  

Marco Simeoli

Sulla scena, quindi, una storia vera e personale, interpretata da Marco Simeoli. L’attore, ideatore e protagonista, ha portato in scena la storia di chi  ha dato vita al negozio di famiglia  “Musica Simeoli“, nel quale stata dipinta una lunga storia della Musica a Napoli (sin dagli anni venti a oggi), divenendo un solido fulcro delle attività musicali per tutta la città. Regia e scrittura della drammaturgia sono state affidate ad Antonio Grosso, che ha rimesso in luce anche diversi di quei noti personaggi noti, che nel tempo sono entrati nello storico negozio: da Matilde Serao a Riccardo Muti (lui ancora studente al conservatorio), da Roberto Murolo a Pino Daniele.

Non sono un figlio d’arte” ha spiegato il protagonista “o meglio, forse si, ma solo di una delle arti: la Musica. Per le mie origini legate a questo negozio, il più importante a Napoli dagli anni Venti a oggi, che è proprio di fronte al glorioso conservatorio San Pietro a Majella, luogo di cultura e fermento musicale e ha fatto la storia, e se la è vista passare davanti: tutti i più grandi artisti sono entrati lì in quella bottega”, ha detto … “tutti, o quasi…” e ha aggiunto infine, riprendendo il titolo dello spettacolo, la frase “Manca solo Mozart“.

Sulla scena anche un colto percorso che rivisita la storia d’Italia dagli anni della Bella Époque a da quelli della Seconda Guerra Mondiale, dagli anni Sessanta con il boom economico, e la grande illusione degli anni Ottanta, con grandi protagonisti come Maradona Troisi. La stagione teatrale della Sala Umberto non si ferma però qui: ancora a ottobre infatti, dal 19 al 24, andrà in scena lo spettacolo “Muratori” di Edoardo Erba per la regia di Peppe Miale. La celebre commedia per la prima volta arriverà al pubblico in lingua napoletana, e affronterà anche il tema attuale della crisi dei teatri sempre più sacrificati per fare magari spazio a costosi mega-supermercati. I protagonisti sono due muratori che lavorano per chiudere con un muro il palcoscenico di un teatro in disuso la cui area è stata ceduta a un supermercato confinante che deve ampliare il suo magazzino. I due muratori, con tutte le loro forze, si impegnano per finire presto, prima che arrivi il giorno fatidico…

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