Anpas e Cri in campo con 600 volontari nell’emergenza virus

di Danilo Melandri

I volontari Anpas e Cri stanno lavorando in maniera congiunta e senza sosta nella gestione degli interventi relativi all’emergenza sanitaria nel Paese: continuano a garantire i servizi ordinari e il soccorso nei territori colpiti dal virus

A distanza di un mese dalla prima attivazione delle organizzazioni regionali di volontariato di protezione civile convenzionate, avvenuta a inizio Febbraio, Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte e  CroceRossa Italiana Comitato Regionale Piemonte stanno lavorando in maniera congiunta, senza sosta, nella gestione degli interventi relativi all’emergenza sanitaria internazionale provocata dal Coronavirus Covid-19. Una task force di 600 volontarie e volontari Anpas e Croce Rossa. , continuando a garantire i servizi ordinari e il soccorso nei territori.

Andrea Bonizzoli, presidente Anpas Piemonte, spiega, «i volontari di Anpas e Croce Rossa che, adeguatamente formati e preparati, stanno svolgendo attività di prevenzione del rischio di contagio virale dovuto al Covid-19 e che ogni giorno effettuano servizi di soccorso sanitario e trasporti ordinari sul territorio, sono cittadine e cittadini di grande impegno civile e sociale. Donne e uomini che attivati dalle Istituzioni, sconfiggendo comprensibili timori, hanno prontamente risposto mettendosi a disposizione delle autorità competenti, in maniera volontaria e gratuita per contrastare l’emergenza provocata dal Coronavirus. A tutte e tutti loro va il mio personale ringraziamento e quello di tutto il Consiglio direttivo di Anpas Piemonte».

«Una comunità», aggiunge Antonino Calvano, presidente Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Piemonte – si difende, nei momenti di maggiore difficoltà, riunendo le sue forze migliori a supporto delle persone che più di altre sono esposte e che devono trarre dalla vicinanza delle istituzioni e dalla intelligente gestione di crisi la fiducia nel percorso di rientro. Un grazie di cuore a tutti coloro che stanno operando per fronteggiare questa delicata fase e che non si sono mai posti il dubbio tra la serietà del loro impegno a favore del prossimo e la chiusura nella paura».

Per Mario Raviolo direttore del Dipartimento regionale 118 del Piemonte: «Questa emergenza Coronavirus non ci ha colto del tutto impreparati perché da molto tempo stavamo già osservando il fenomeno che si stava espandendo in Cina. A un certo punto abbiamo dovuto agire anche noi dietro sollecitazione del Sistema di Protezione Civile nazionale. Il volontariato è stato impegnato fin dalle prime fasi dell’emergenza, negli aeroporti ci ha dato un grandissimo aiuto. Ancora oggi i controlli della temperatura vengono fatti dal personale delle associazioni Anpas e Croce Rossa regionale. Il loro apporto non si limita agli aeroporti, ma stanno collaborando con noi a tempo pieno all’interno dell’Unità di Crisi dove svolgono una funzione di supporto logistico, lo stesso che stanno svolgendo sul territorio con i mezzi di soccorso per l’ospedalizzazione dei pazienti più importanti e per il trasferimento dei pazienti che sono dislocati in altre Regioni e che devono essere fatti rientrare in Piemonte».

Per l’attività di sorveglianza sanitaria sui passeggeri in arrivo negli aeroporti di Torino Caselle e Cuneo Levaldigi, per la rilevazione della temperatura corporea con termometro a infrarossi, hanno turnato dal 5 febbraio, complessivamente 450 volontari e volontarie Anpas e Croce Rossa. I volontari, muniti dei necessari dispositivi di protezione individuale, operano attenendosi scrupolosamente alle indicazioni ricevute dalle competenti autorità sanitarie presenti sul posto.

Anpas e Croce Rossa, sin dal 25 febbraio, sono inoltre impegnate nel garantire con personale specializzato, la copertura 24 ore su 24 di postazioni telefoniche del numero verde sanitario regionale 800 19 20 20 per dare informazioni ai cittadini sulle misure da adottare per fronteggiare in maniera corretta la situazione relativa all’emergenza Coronavirus.

I volontari Anpas e Cri eseguono telefonicamente un pre-triage, e, sulla base di una serie di domande e risposte, indicano al paziente cosa fare o dove recarsi per ottenere la risposta assistenziale più appropriata. Ad oggi per il servizio fornito dal numero verde sanitario regionale 800 19 20 20 hanno turnato 121 volontarie e volontari Anpas e Cri ai quali si sono aggiunti circa 70 studenti della Scuola di Medicina dell’Università di Torino. Al solo numero verde sanitario regionale 800 19 20 20 dal 25 febbraio sono arrivate circa 8mila chiamate.

Il 28 febbraio un pullman della colonna nazionale di Croce Rossa insieme a un pulmino e un’auto della Croce Rossa di Mondovì hanno riportato in Piemonte i 36 astigiani bloccati ad Alassio, mentre un’auto della Pubblica Assistenza Anpas Croce Bianca di Ceva rientrava con a bordo il direttore del settore elisoccorso 118 regionale, Roberto Vacca.

Tre ambulanze delle Pubbliche Assistenze Anpas Croce Verde Bricherasio e Croce Verde Pinerolo insieme a tre ambulanze delle Croce Rossa di Casale Monferrato, di Settimo Torinese e di Crescentino hanno trasferito sei pazienti dall’Hotel di Alassio, una persona per ambulanza, all’ex Ospedale Militare Alessandro Riberi di Torino.

Inoltre, su richiesta del direttore del Dipartimento regionale 118 del Piemonte, Mario Raviolo, due referenti di Anpas e Croce Rossa sono presenti all’interno dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte dove è insediata tutta la catena di comando per risposta al Coronavirus per quanto di competenza regionale.

Coronavirus: Anpas, Misericordie e Cri contro il presidente della Società italiana del 118

E ancora: “Il Presidente nazionale di SIS 118 con il suo intervento ha profondamente offeso le migliaia di volontari che sono impegnati nella battaglia per fronteggiare il Covid-19 fianco a fianco con il personale sanitario nel segno della più completa gratuità, dimostrando ancora una volta che il volontariato è una colonna portante della nostra società. Ricordiamo che proprio grazie ai volontari le regioni italiane hanno potuto raddoppiare le ambulanze in attività e potenziare tutte le attività di controllo e di screening”.


Secondo Anpas, Croce Rossa Italiana e Misericordie adesso, come ha ricordato anche ieri il Presidente della Repubblica, “è il momento della responsabilità, è il momento di stare tutti uniti